Quando iniziamo un trattamento shiatsu, spesso partiamo da un indicatore preciso: la richiesta del cliente. Un approccio che mira direttamente al problema della persona offre risposte immediate: funziona o non funziona. Di conseguenza, possiamo proseguire il trattamento basandoci su questi esiti iniziali o identificare una nuova direzione di lavoro.



La strategia di trattamento è essenziale per sviluppare un percorso efficace. È richiesta esperienza per poter intervenire correttamente in caso di errori nella valutazione iniziale. Il trattamento inizia sempre con una gamma di possibilità, protocolli derivanti sia dall’esperienza pratica che dalla teoria.
Successivamente, il trattamento viene adattato in base all’individuo, alle sue reazioni, ma anche alla sensibilità dell’operatore, che deve valutare continuamente le sensazioni tattili. Non si tratta solo di rigore o creatività, ma di una combinazione di entrambi questi principi.
Esempi includono:
– Una persona senza problemi specifici, che cerca semplicemente un rinnovamento a causa della stanchezza.
– Una persona che ha già visto miglioramenti attraverso precedenti trattamenti e desidera prevenire ricadute nei vecchi disturbi.
In entrambi i casi, l’approccio dell’operatore shiatsu deve essere flessibile ma metodico, utilizzando un insieme di tecniche che possono variare da una sessione all’altra a seconda delle reazioni del corpo del cliente e dei progressi osservati. La personalizzazione del trattamento è dunque un elemento chiave.
Ad esempio, per una persona che si sente generalmente stanca senza una causa specifica, il trattamento shiatsu potrebbe concentrarsi sul riequilibrio dell’energia vitale (Ki), stimolando i meridiani che attraversano i principali centri energetici del corpo per riattivare l’energia e alleviare la fatica. Potrebbero essere utilizzate tecniche di pressione dolce lungo i meridiani dello Stomaco e della Milza per favorire una migliore digestione energetica, spesso collegata alla vitalità generale.
Per una persona che ha già visto miglioramenti ma desidera evitare ricadute, il trattamento può essere orientato alla prevenzione e al mantenimento. Questo potrebbe includere il lavoro su specifici punti che rafforzano la salute dei meridiani precedentemente problematici, come quelli legati alla schiena o al sistema digestivo. Integrare tecniche di stretching dei meridiani e di mobilizzazione articolare può aiutare a mantenere i benefici ottenuti e prevenire future tensioni.
Oltre alla manualità specifica, è fondamentale instaurare un dialogo continuo con il cliente. Questo aiuta non solo a comprendere meglio le sue sensazioni durante il trattamento, ma offre anche l’opportunità di educare il cliente su come il suo stile di vita e le sue abitudini quotidiane possano influenzare il suo stato fisico ed energetico. Educare il cliente alla consapevolezza corporea e al riconoscimento dei propri segnali interni è un aspetto cruciale che potenzia l’efficacia del trattamento shiatsu.
Concludendo, una buona strategia di trattamento shiatsu va oltre la mera applicazione di tecniche manuali; essa si estende alla creazione di un percorso olistico che considera la persona nella sua interezza – corpo, mente e spirito. Questo approccio non solo risolve i sintomi presenti ma promuove anche un benessere duraturo, incoraggiando il cliente a partecipare attivamente al proprio processo di guarigione. In questo modo, il trattamento shiatsu diventa un viaggio condiviso verso il benessere, in cui ogni sessione rappresenta un passo avanti verso la Salutogenesi.
