In un’epoca in cui le persone cercano sempre più strumenti per il proprio benessere, una proposta innovativa e concreta per tutti gli operatori del contatto è l’integrazione dell’arter dell’ascolto e della gestione del colloquio nella pratica quotidiana.
Non si tratta di diventare counselor, ma di imparare a condurre bene un incontro. Ogni seduta è unica, e saper ascoltare, riformulare, porre domande aperte e gestire le aspettative aiuta a rendere la relazione più autentica e profonda.
Questo corso nasce dall’incontro tra due percorsi: decenni di pratica e insegnamento dello Shiatsu e una formazione specifica in counseling. Proprio questa integrazione ha dato voce a intuizioni già presenti nell’esperienza di molti operatori: il colloquio, se ben condotto, è parte integrante del processo energetico. Non è un “prima” separato dal trattamento, ma un passaggio che prepara, orienta e sostiene ciò che avviene nel contatto.
Il percorso formativo invita a esercitarsi e a portare nella pratica ciò che si apprende: dalla riformulazione alla comunicazione non verbale, fino all’auto osservazione. Perché la qualità della presenza non dipende solo dalla tecnica, ma anche da come stiamo nell’incontro.
Un linguaggio chiaro per tutti gli operatori
Pensato in primo luogo per chi pratica Shiatsu, anche senza conoscenze pregresse di counseling, il corso può offrire spunti preziosi anche a chi già lavora nel dialogo d’aiuto. L’obiettivo è duplice: fornire strumenti concreti e, insieme, stimolare una riflessione sul modo in cui incontriamo le persone che si affidano a noi.
Un ascolto che apre il corpo
L’ascolto verbale, unito a quello tattile, permette al cliente di sentirsi accolto e riconosciuto già prima del contatto fisico. Questo crea un campo di fiducia che favorisce la distensione, il fluire dell’energia e una maggiore centratura da parte dell’operatore. Non si tratta di “chiacchierare”, ma di aprire uno spazio in cui parola e tocco cooperano nel cambiamento.
Due tradizioni che si incontrano
L’incontro tra lo Shiatsu, con la sua matrice orientale, e il counseling, di tradizione occidentale, è un vero incontro di anime. Dove lo Shiatsu sente, il counseling comprende. Dove il corpo parla, la parola può dare forma e senso. Per chi riceve, l’effetto è quello di un accompagnamento più completo, capace di onorare le diverse dimensioni dell’essere umano.
Un consiglio per gli operatori
Offrire spazio all’altro è il primo atto di rispetto e accoglienza. Allenarsi a riformulare, senza aggiunte, è una delle pratiche più semplici e più potenti per rafforzare l’ascolto e rendere la relazione più chiara.
“Shiatsu e Counseling” è molto più di una teoria. È una guida operativa, concreta, pensata per essere messa in pratica seduta dopo seduta. Un’opportunità per ogni operatore di affinare la propria arte, unendo la forza silenziosa del tocco alla profondità della parola. Perché ogni trattamento inizia da un incontro. E ogni incontro merita ascolto.

